Coma da titolo voglio segnalare i nuovi link per il filtro ip:

Per la versione compressa (consigliata):

http://www.planetbud.net/?file_id=2

download: IPfilter.gz (B)
added: 07/03/2010
clicks: 23
description: Filtro ip compresso.

Per la versione non compressa:

http://www.planetbud.net/?file_id=1

download: IPfilter.dat (B)
added: 06/03/2010
clicks: 12033
description: Filtro ip in formato non compresso per aMule, eMule, azureus (vuze) e tutti quei programmi che fanno uso di un filtro ip basato su file ".dat".

Mi scuso per il disagio ma ho dovuto  ripristinare l’intero sito, presto ripristinerò il widget sulla destra in modo da controllare lo stato dell’aggiornamento del filtro ip.

Ho avuto non pochi problemi con wordpress che mi hanno costretto a reinstallare tutto… Presto tornerò on-line, il prima possibile ripristinerò il link al filtro ip.

In questa guida vi guiderò passo passo alla corretta installazione di ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex”.
L’architettura presa in esame è la 32bit, è stata testata testa anche con 64bit, ma non viene garantito lo stesso risultato.
Prima di tutto procuriamoci il cd: http://www.ubuntu.com/getubuntu/download ,masterizziamolo, poi passiamo alla fase operativa.

1. Installazione

Inseriamo il cd e avviamo il pc, ci verrà chiesta la lingua, scegliamo la nostra, poi (selezionando la voce “prova ubuntu senza modificare il computer”) premiamo il fasto F6, comparirà una riga con delle scritte, tra le ultime scritte scorgerete ” quiet splash “.

Spostando il cursore subito prima delle due parole scrivete ” acpi=noirq “, poi premete invio.
Una volta caricato il sistema demo potete provarlo, giocarci e fare quello che volete, quando volete procedere avviate l’icona che vedete sul desktop ” Install ” .

Seguiamo la procedura guidata e installiamo il nostro ubuntu.

Consiglio: durante la fase di partizionamento passate alla manuale e create una partizione di circa 1024 MB da assegnare alla swap, il resto lasciatelo tutto alla cartella radice (” / “, formattato in ext3).

Poi riavviamo il sistema

2. Il primo avvio

ATTENZIONE:  Durante la fase di caricamento del kernel si incepperà (durante il ping-pong per intenderci), niente paura, teniamo premuto ” Invio ” per tutto il caricamento.
Per prima cosa andiamo a sistemare la storia del caricamento che si inceppa, apriamo un terminale e scriviamoci:

sudo gedit /boot/grub/menu.lst

Inseriamo la password e scorriamo il file (freccina giù) fino alla parte:

## additional options to use with the default boot option, but not with the
## alternatives
## e.g. defoptions=vga=791 resume=/dev/hda5
# defoptions=quiet splash

In particolare ci interessa quest’ultima riga, aggiungiamoci il famoso “acpi=noirq” in modo che
diventi così:

 # defoptions=quiet splash acpi=noirq

Questo passo è fondamentale perché in caso di aggiornamenti (dopo ne faremo uno) la
modifica verrà applicata automaticamente, altrimenti dovremmo aggiungerla a mano ad ogni
aggiornamento.
Ora premiamo in successione:

  • ctrl – o (salva)
  • Invio (lasciare il nome invariato)
  • ctrl -x (uscire da nano)

Ora dobbiamo disabilitare i driver atheros (che come avrete notato non servono a una cippa):

Andiamo in “  System – Amministrazione – Driver Hardware “, selezioniamo la riga ” Support for Atheros 802.11 wireless LAN cards ” e clicchiamo sul pulsante ” Disattiva “, poi chiudiamo e riavviamo il sistema.

3. I driver wireless

Dovremmo notare che il sistema si avvia ancora con il problema, però è l’ultima volta perchè più avanti procederemo con l’aggiornamento e così verrà integrata automaticamente la modifica.

Comunque siamo a metà dell’opera, ora installeremo i driver per la scheda wireless.

Inseriamo il CD di ubuntu (annulliamo l’auto avvio e robe simili) e andiamo nella cartella ” pool/main/l/linux-backports-modules-2.6.27 “, c’è un solo pacchetto, facciamoci 2 click sopra e installiamolo (ignoriamo i vari avvisi).

EDIT: Un metodo alternativo è usare NDISWRAPPER, con i driver (32 o 64 bit) che trovate nella sezione download di questo sito…

A vostra discrezione quale metodo usare, dipende dalla corrente di pensiero che seguite…

4. Riavviamo ancora una volta

Teniamoci in zona, e prepariamo il ditino per l’invio (gustiamoci l’ultima volta…).
Come da titolo riavviamo, al riavvio possiamo connetterci a una rete wireless senza problemi e installare i linguaggi che ci mancano (ci avverte una fastidiosa lampadina) e aggiornare il sistema mediante: ” System – Amministrazione – Gestore aggiornamenti ” Clicchiamo su  ” Verifica “, inseriamo la password, e poi ” Installa Aggiornamenti ” (attualmente

sono circa 224 MB, ci ho messo circa 10 minuti).

E aspettiamo con pazienza (una decina di minuti ancora), poi NON RIAVVIAMO !!!
Ora installaremo i driver per la scheda video, nulla di più semplice torniamo in ” Sistema – Amministrazione – Driver Hardware “, selezioniamo ” NVIDIA accelerated graphics driver (version 177) [Raccomandato] ” e clicchiamo su ” Attiva ” (Sembrerà che si sia bloccato, ma sta scaricando e installando i driver, basta aspettare).
Purtroppo i driver della scheda wireless non verranno aggiornati e se riavviate ora, non andrà il wireless, perciò andiamo nel terminale e scriviamo:

sudo apt-get install linux-backports-modules-intrepid

Così aggiorneremo i driver la scheda wireless  (verranno installati un paio di pacchetti) e
verranno aggiornati automaticamente la prossime volte.

6. Finito!

Abbiamo finito, riavviamo per l’ultima volta e il nostro ubuntu sarà bello pimpante senza
problemi !

Non ci resta che metterlo a puntino, ma per questo vi lascio a un’altra guida (Ubuntu a puntino)…

Ultimamente mi trovo da favola con last.fm, che mi ha fatto scoprire un sacco di canzoni nuove o vecchie, è comodissimo, per vari motivi, ma alla fine è come avere una radio senza pubblicità e con quello che “probabilmente” ti piace.
Il software messo a disposizione dal sito si occupa di registrare le preferenze nel tuo account e farti ascoltare la radio in streaming.
Questo programma esiste per varie piattaforme, tra le quali spunta un repository apposta per ubuntu.
Per prima cosa importiamo la chiave del repository, da terminale:

wget -q http://apt.last.fm/last.fm.repo.gpg -O- | sudo apt-key add -

Andiamo in ” Sistema – Amministrazione – sorgenti Software ” e nella scheda ” software di terze ” parti aggiungiamo il repository:

deb http://apt.last.fm/ debian stable

Chiudiamo aggiornando la lista dei pacchetti, poi da terminale installiamo last.fm

sudo apt-get install lastfm

Oppure fare click qui

Semplice no?!

Ora possiamo ascoltare tutta la musica  che vogliamo, dicendo al programma cosa ci piace e cosa no (per mezzo dei due pulsantoni), non ci resta che avviarlo, lo troviamo in ” Applicazioni – Audio e Video “, buon ascolto!

Mi è capitato di dover scaricare dei file con aMule, però utilizzo solo la rete kad, così non ho il problema dei server (con problemi annessi e connessi).
Il mio problema è che scaricando alcuni file, dopo un download a velocità da panico, risultavano corrotti, cioè non funzionanti.
Il problema l’ho risolto facilmente, è bastato abilitare il filtro ip integrato in aMule.
Per farlo basta andare su “Preferenze” -> “Sicurezza” -> nella sezione “Filtraggio IP” mettere la spunta su tutto, TRANNE “Usa l’ipfilter.dat di sistema se disponibile”.
Nella riga vuota “URL” inserire:

 http://emulepawcio.sourceforge.net/ipfilter.dat

Dare l’ok e il gioco è fatto. La cosa funziona anche con il mulo tradizionale.
L’ ipfilter che vi propongo è aggiornato mensilmente ed è uno dei più affidabili (pare).
Ad ogni avvio dell’amulo verrà ri-scaricato (si aggiorna da solo), quindi potrete anche dimenticarvene.

EDIT: Purtroppo questo file soffre di un piccolo problema, contiene dei caratteri non standard che lo rendono inutilizzabile. Per ovviare a questo problema, ho messo a disposizione tempo e spazio per la lista un una pagina dedicata ;)

Con questa guida vi spiegherò come installare ubuntu 8.10 “Intrepid Ibex” su di una chiavetta usb in modo da non dover fare partizioni o toccare il disco fisso.

Un notevole vantaggio rispetto al solo cd live in quanto documenti e impostazioni  rimandono memorizzati e li trovate lì che vi aspettano quando avviate e la velocità di caricamento è sensibilmente più veloce (e niente GRON-GRON-GRON del lettore CD…).

Ubuntu, come altre distribuzioni, adotta delle tecnologia che permettono di provare il sistema prima di installarlo, perchè la filosofia è che appunto uno può provare e scegliere liberamente che software eseguire sul suo pc, e non deve “prendere per buono il primo che capita” (altri fanno così, se comprate un pc nuovo secondo voi, così senza pensarci troppo, che sistema operativo conterrà?) .

Torniamo a noi, per questa guida ci servirà:

  • 1 pc (ma dai…) che però deve essere in grado di fare il boot da pennette usb (quasi tutti da 4 anni a questa parte).
  • 1 pennetta USB da destinare a ubuntu (minimo 2 GB, meglio se da 4 o più, tanto al giorno d’oggi costano relativamente poco) .
  • 1 CD di ubuntu (consiglio la versione 32bit).

Avviamo il cd live (inserendolo PRIMA di accendere il pc), e andiamo in ” System -Amministrazione – Create USB startup disk “.
Inseriamo la pennetta usb in una porta qualsiasi e aspettiamo che venga rilevata, nella seconda parte della finestra selezioniamo l’opzione ” Stored in reserved exra space ” e spostiamo la barretta sul massimo, poi clicchiamo su ” Make Startup Disk “.

Aspettiamo quei 5 minuti necessari per la creazione del sistema, poi riavviamo il pc, lasciando la pennetta nella presa usb e togliendo il cd.

Ora dovrebbe partire il sistema identico a quello del cd, se creiamo dei documenti vedremmo
che restano salvati, ma le impostazioni no, questa è una particolarita dell’utente live-user.

Basterà creare uno nuovo, per farlo:

Andiamo in ” System – Amminstrazione – Utenti e Gruppi “, clicchiamo su ” Aggiungi utente ” e creiamo un nuovo utente, ma stiamo attenti a crearlo come amministratore, e impostiamo i privilegi assoluti (così siamo sicuri và…).

Abbiamo quasi finito: Impostiamo l’avvio automatico dell’utente che abbiamo appena creato:
” System – Amminstrazione – Finestra di accesso ” e andiamo in ” Sicurezza ” e impostiamo il nostro utente all’avvio.
Per provare le impostazioni  riavviate, poi in alto a destra vedremo il nostro utente, se è così possiamo aggiornare, installare (consiglio il supporto completo all’ italiano…), cambiare tema e fare tutto ciò che vogliamo (spazio libero permettendo ovviamente, ad esempio se avete 2 GB, non aggiornate, altrimenti la penna si riempirà e divverrà inutilizzabile (dovrete formattarla), però potete installare i programmi che vi servono da provare senza troppi problemi.).

Dopo aver installato ubuntu 8.10 ” Intrepid Ibex ” con qualche piccolo sforzo è arrivata l’ora di sistemare alcune piccole cose che sono per me irrinunciabili come:

1. Liberare un po di spazio
2. Sistemare la grafica e il noioso “bip” che si sente ogni tanto
3. Plugin vari per riprodurre mp3, filmati flash, java e tutto
4. Leggere i dvd
5. Avere un buon programma di masterizzazione

1. Per liberare un pò di spazio è sufficente pulire la cache di apt

Dopo aggiornamenti e installazioni varie ci sono circa 350 MB inutili, per liberarli diamo il comando:

sudo apt-get clean

2. Sistemare la grafica e il noioso ” bip ” che si sente ogni tanto

Se c’è una cosa che trovo scomoda sono gli effetti grafici (anche per via di un fastidioso bug) che sono attivati una volta installati i driver nvidia, perciò andrò a disattivarli:
” Sistema – Preferenze – Aspetto ” andiamo sulla scheda ” Effetti visivi ” , selezioniamo ” Nessuno ” e chiudiamo.
A qualcuno piace il tema ” Dark Room “, perciò se volete provarlo non indugiate.
Ora occupiamoci del fastidioso bip

” Sistema – Preferenze – Audio “  andiamo sulla scheda ” Suoni ” e togliamo la spunta da ” Riprodurre suoni di allerta ”

3. Plugin vari per riprodurre mp3, filmati flash, java e tutto

Nulla di più semplice: ” Applicazioni – Aggiungi/Rimuovi… ”
Nel menu a tendina ” Mostra: ” scegliamo: ” Tutte le applicazioni disponibili “, poi cerchiamo e installiamo: ” Ubuntu restricted extras ”
Potrebbero essere utili (ma non esssenziali) anche i w32codec (sono una speciale raccolta dei codec per windows che vi permetteranno di riprodurre qualunque cosa), in un terminale diamo i comandi:

sudo apt-get install libstdc++5
wget -c http://packages.medibuntu.org/pool/non-free/w/w32codecs/w32codecs_20071007-0medibuntu2_i386.deb
sudo dpkg -i w32codecs_20071007-0medibuntu2_i386.deb
rm w32codecs_20071007-0medibuntu2_i386.deb

4. Leggere i dvd

Questa è forse la parte più complicata di questa guida, andiamo nel terminale e diamo i comandi:

wget -c http://packages.medibuntu.org/pool/free/libd/libdvdcss/libdvdcss2_1.2.9-2medibuntu4_i386.deb
sudo dpkg -i libdvdcss2_1.2.9-2medibuntu4_i386.deb
rm libdvdcss2_1.2.9-2medibuntu4_i386.deb

5. Avere un buon programma di masterizzazione

Purtroppo brasero lascia molto a desiderare, e visti i risultati, preferisco in gran lunga k3b, per chi proviene dal mondo windows ricorderà nero burning rom, a grandi linee questo è suo fratello (sto parlando del solo programma per masterizzare, lasciatere stare nero vision e company).
Andiamo in  ” Applicazioni – Aggiungi/Rimuovi… ” , cerchiamo e installiamo ” k3b “.
Ora dovremmo installare un paio di pacchetti, altrimenti ci troveremmo con k3b in inglese e che non legge gli mp3 (niente cd audio):  quindi inutile.
Sempre nel nostro caro terminale digitiamo:

sudo apt-get install  kde-i18n-it libk3b3-extracodecs

Ecco fatto, ora abbiamo il nostro pc operativo al 100%, consiglio un bel backup… così ci
eviteremo un pò di paranoie in futuro…

In questa guida sono presenti delle istruzioni utili all’installazione di una scheda wireless Atheros AR242x (riconosciuta anche come AR5007eg).

Preparativi

Prima di procedere con l’installazione è necessario rimuovere alcuni driver.
Andare in Sistema -> Amministrazione -> Driver hardware e deselezionare l’opzione:
- Support for Atheros 802.11 wireless LAN cards
- Atheros Hardware Access Layer (HAL)
quindi riavviare il sistema.
Per l’installazione ci sono 2 metodi, entrambi efficaci:

Installazione da repository (raccomandato)

A seconda della versione di ubuntu in uso installare uno dei due pacchetti:
- Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex»: linux-backports-modules-intrepid
- Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»: linux-backports-modules-hardy
e riavviare.

ndiswrapper (ndisgtk)

Scaricare e scompattare i driver per la propria architettura (nella seziona download di questo sito)
Installare ndisgtk
Andare in Sistema -> Amministrazione -> Driver Wireless windows e installare i driver scaricati in precedenza.
Non è affato il mio stile di scrittura, ma visto che l’avevo scritto per il wiki ufficiale di ubuntu, non avevo voglia di riscriverlo.

Ri-ciao a tutti. Come potete vedere il blog ha subito un restyling notevole e la novità non è solo questa.

Tempo fa avevo un blog, poi ho voluto cominciare a parlare di ubuntu, ma per non annoiare i miei amici ho aperto un blog apposta, quello che avete davanti.

Poi mi sono stancato di seguire 2 blog e così li ho raggruppati in uno unico, ora però mi sono stancato di scrivere, in particolare di me.

Non ho una vita da brivido, non faccio niente di particolare (per non dire niente) ,  non mi interessa avere accessi, non voglio mettere sul blog cose che non mi piacciono così c’è più gente che viene a vederlo, quindi ora qusto blog raccoglierà le mie passioni, niente di più e niente di meno.

Se questa decisione non vi sta bene… non vorrei essere indelicato… ma sono cazzi vostri.

Stay tuned!